INTRO
Parlare di sé stessi non è per niente facile, trovo particolarmente
complicato poter descrivere una personalità, anche se la mia dovrebbe essere
quella che conosco meglio. Non farò mai una biografia in terza persona
perché sono io che sto parlando a voi di me…
Sono nato nel bel mezzo degli anni 70 da madre italiana e padre tedesco quindi
sono un ibrido, ho sempre vissuto in Italia ma ho una forte componente tedesca.
Mi sono avvicinato alla musica grazie a mio padre: negli anni 60 e 70 ci sono state
infinite rivoluzioni musicali e quindi dalla sua autoradio o dai vinili a casa
usciva la musica dei beatles, di neil diamond, degli abba, di elvis... la sola
differenza è stata per me crescere negli anni 80 con diverse influenze…
vasco rossi in italia e nel mondo gli u2, i depeche mode e centinaia di altri
nomi che scandiscono diversi momenti della mia giornata ancora adesso…
IL NOSTRO MONDO
Mi avvicinai al mondo delle discoteche da ragazzino, ma la folgorazione arrivò
nel 1993 quando degli amici mi portarono all’imperiale di tirrenia, in
toscana…
Una musica mai sentita mi entrò nel cervello, un mondo nuovo mi entrò
nel cuore…
La musica non aveva confini, ti faceva spaziare con sonorità totalmente
nuove…
L’ambiente era incantato: tutta gente che voleva divertirsi senza il minimo
pensiero negativo: gente stravagante, che cercava di personalizzare sé
stessa invece che uniformarsi alle mode. Fu la prima volta che sentii parlare
di “tendenza”: una filosofia, non un trend…
DJ & LOCALI
La crisi d’astinenza era forte già subito dopo: era un mondo da
vivere, da succhiare e così iniziai ad andare al duplè, al the
west, in taverna Jori, ancora l’imperiale, l’insomnia e poi il jaiss…
tanti nomi sui flyer sono gli stessi che ci sono ancora oggi: Paolo Kighine,
Roberto Francesconi, Ricky Le Roy, Gabry Fasano, Mario Più, Franchino,
Zicky il giullare, Francesco Farfa, Joy Kitikonty, Miki il delfino, Luca Pechino,
Sandro Vibot... altri sono ormai meno presenti, e ora ci sono tanti nuovi amici…
ma che musica mettevano… che emozioni davano…
CONOSCENZE & AMICIZIE
Frequentare come cliente questo ambiente era bellissimo, ma non mi bastava e
così iniziai a conoscere tutti gli artisti che si affacciavano nel panorama
progressive di quel periodo; all’imperiale mi chiesero di fare le pubbliche
relazioni su milano, ma presto capii che non era un lavoro adatto a me; procurai
delle serate ad alcuni di loro e quindi i contatti telefonici erano tantissimi.
In questa maniera conobbi una delle persone che ancora oggi è un punto
di riferimento nella mia vita…
PAOLO KIGHINE
Paolo lo conobbi telefonicamente nel 1995 e mi colpì tantissimo come
persona, di lì a poco ci conoscemmo di persona e nacque un’amicizia
di quelle poche che si possono definire davvero tali. Iniziai ad accompagnarlo
in quasi tutte le serate che faceva, prima come free-lance, poi come resident
imperiale poi come resident jaiss ed è un vizio che ancora adesso mi
concedo ogni tanto.
Del nostro rapporto personale non parlerò, posso solo dire che gli voglio
bene e che mi rendo conto di quanto io abbia sentito la sua influenza nel crescere,
nel come sono adesso e posso solo dirgli grazie. Parlando di lui come artista
posso solo dire che penso sia il più grande dj italiano del panorama
della musica elettronica.
Stargli vicino non ha fatto altro che spingermi ancora di più verso la
musica, facendomi venire voglia di toccarla, di respirarla… e così
comprai i mitici technics 1210, mixer, cuffie, puntine e quantità incredibili
di vinili e da autodidatta tardivo iniziai a cercare cosa voleva dire…
ESSERE UN DJ
Il dj non è una persona che suona tutti i sabati in discoteca…
c’è chi non lo è anche se lo fa, c’è chi lo
è anche se non suona mai in discoteca… dal mio punto di vista mi
sento dj… adoro essere il mezzo utilizzato dalla gente per divertirsi,
mi riempie di emozioni vedere la gente che balla e sorride, un po’ grazie
a me. Penso che sia una sensazione indescrivibile quella che si prova…
La più grande soddisfazione me la tolsi quando suonai all’inaugurazione
di un locale in toscana: feci il cambio in consolle con paolo mentre al microfono
c’era Francesconi… più di quello non avrei potuto desiderare.
SCELTE
Durò poco.. perché nel 2000 inciampai in un altro progetto, completamente
diverso, che mi allontanò dal mondo techno (ormai la progressive non
c’era più) Apriì un locale a milano, un disco pub insieme
ad un amico: due anni di vita impossibile, lavorare di giorno e lavorare di
notte, massimo 3 ore di sonno al giorno… e tutto si trasformò in
un vortice… dopo due anni chiudemmo i battenti convinti che la vita doveva
essere meno frenetica e che comunque c’era bisogno di avere un po’
di spazio per sé stessi.
Nel 2005 mi sono riaffacciato nel mondo notturno soprattutto grazie alla diffusione
di internet e dei forum, primo fra tutti quello di Paolo dove ancora tutti i
giorni potete trovarmi.
VINILE 4 EVER
Trovai un mondo musicale totalmente nuovo: nel 2000 la musica picchiava, la
techno aveva la cassa dura; nel 2005 trovo tutto diverso: la cosa non mi sembra
strana, generi come la minimale e l’electro sono in voga; sono l’evoluzione
della musica che in quei 5 anni mi ha visto assente… ciclicamente la musica
cambia, in futuro tornerà la cassona e poi di nuovo altre evoluzioni
sonore… onde… E allora via di nuovo col compare vinili… e
via di nuovo a proporre musica…
OGGI
Oggi potremmo incontrarci… con ognuno di voi.. in qualche serata in giro
per l’italia… il mondo della notte è un mondo malizioso e
suadente… e spero che ognuno di voi sia un nuovo amico…
With love
niki